Scuole private e test invalsi

Si propone di diffondere i test Invalsi alle scuole private.

Inoltre, definire una logica di finanziamento che sia collegato anche ai parametri di risultato dei test Invalsi ed altri parametri da determinare.

Il finanziamento pubblico deve essere destinato a strutture di eccellenza e non a pioggia verso strutture non professionali.

 

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Caso di Studio : Aler

L’ azienda Lombarda di Edilia Residenziale (Aler Milano) http://www.aler.mi.it/

E’ un ente pubblico di natura economica dotato di personalità giuridica. Attualmente non possiamo dire (questo fa parte anche di approfondimenti culturali del nostro gruppo di lavoro) se il fatturato dell’ ente è aggregato a livello di bilancio della Regione Lombardia. L’ edilizia popolare è uno dei temi più importanti per una società civile ed è per questo, fra gli altri, che ci dedichiamo anche all’ approfondimento di un ente tipico di gestione del patrimonio immobiliare.

Nel dettaglio vogliamo analizzare aspetti correlati a cambiamenti normativi in una ottica di trasparenza, efficienza, valori collettivi. In coda all’ articolo, indichiamo una serie di azioni (studi, approfondimenti, proposte) in relazione a quanto emerso.

Il sito risulta funzionale e con una serie di informazioni preziose. Molte considerazioni sono naturalmente superficiali, anche perchè basate su dati parziali (leggere un bilancio e capire le cose è come da un biglietto da visita risalire ai dati della dichiarazione dei redditi di una persona).

Vengono indicati i principali organi di governo ed i dirigenti. E’ indicato lo stipendio (solo la RAL) dei dirigenti. Non viene data la retribuzione delle cariche (presidente, vice presidente, consiglio di amministrazione).

Il presidente è Loris Zaffra. (omettiamo ogni considerazione a riguardo di articoli giudiziari che si trovano su internet). Non risultano incompatibilità, secondo il curriculum dichiarato nel sito. Non viene dichiarata la retribuzione. Crediamo che la trasparenza sia sopratutto sulle cariche politiche.

Il vice presidente è Filippo Musti (omettiamo ogni considerazione a riguardo di articoli che si trovano su internet e che abbiamo anche riportato in articoli sul nostro blog). Non conoscendo la retribuzione ricevuta, siamo portati a sostenere che la figura risulta avere un insieme di cariche che appaiono non compatibili (anche solo per questioni di tempo) con l’ assunzione della carica di vice presidente di un istituto così importante :

Dal 2000 Vice-Presidente di Asm Voghera spa, ne ha assunto la carica di Presidente dal 2010. Da luglio 2007 è Presidente di Cispel Lombardia Servizi e da giugno 2008 è membro del Consiglio Direttivo di Federcasa. Nel luglio 2008 ha assunto le cariche di Presidente della Società Vivere Insieme S.r.l. e di Consigliere della Società Asset S.r.l.; da dicembre 2009 è Consigliere della Società CSI S.r.l.

Il direttore generale è Domenico Ippolito. La sua retribuzione è indicata chiaramento nel sito, alla voce Informazioni e Trasparenza. La retribuzione sembra adeguata al livello di responsabilità. Si sostiene che sarebbe preferibile indicare il costo aziendale complessivo e non solo RAL (come sembrerebbe apparire sul sito). A riguardo della sua carica :

Oltre a quanto determinato dal comma 7 dell’art. 19 della legge
regionale 4.12.2009 n. 27 e s.m.i., il Direttore Generale non può assumere altro rapporto di lavoro od esercitare commercio o industria. Egli può accettare incarichi professionali estranei all’Azienda, se autorizzato dal Consiglio di Amministrazione, qualora i medesimi non siano in contrasto con gli interessi dell’Azienda stessa

Si ritiene che l’ incompatibilità con altri incarichi debba essere totale e non parziale e non subordinata alla autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, questo a tutela dell’ interesse collettivo.

Le consulenze esterne sono indicate in trasparenza sul sito (come pure le collaborazioni Coordinate e Continuative). Non si entra nello specifico delle voci.

A riguardo del bilancio nel sito è presente il bilancio del 2011 e del 2010. Non è presente nessun documento accompagnatorio (relazione di bilancio). Questo rende il bilancio meno chiaro e leggibile (è un eufemismo). Il bilancio riguarda solo la società Aler e non le società controllate (dato non disponibile) che appaiono dal sito come presenti ed attive anche su questioni importanti (Asset Srl, Compagnia Servizi Integrati Srl). Nessun dato presente per le società collegate (bilanci, tipo di partecipazione, ecc. ecc.). Il bilancio mette all’ evidenza alcuni fattori che richiedono approfondimenti.

L’ ente (dati dichiarati nella sezione Chi Siamo) ha 1126 dipendenti e 111.000 alloggi (72.000 di proprietà ed il rimanente in gestione). I dati sono assolutamente da verificare ed è opportuno andare a trovare il riscontro e le fonti. Emergerebbe su questi dati un ricavo per alloggio (medio) di 3.600 Euro e un numero di alloggi per dipendente di 98,5 (circa). Il dato di per se è molto asettico e ci riserviamo di fare approfondimenti in tal senso.

Risulta alto il rapporto fra Ricavi delle vendite e prestazioni (267 Milioni che si immaginano essere collegati ai canoni di locazione -speriamo) e i costi di produzione per servizi (parti a 133 Milioni). Il rapporto ci pare alto.

Il personale è in diminuzione rispetto al 2010.

Esistono significative svalutazioni di immobilizzazioni finanziarie (più di 7 Milioni) alle quali non si fa riferimento nel sito. L’ importo non è basso ed è indice di scarsa trasparenza.

Esistono delle poste significative (5 Milioni) per diritti di brevetto industriale. Sarebbe bello approfondirne la natura che per tipologia di attività non si spiegano facilmente.

Il patrimonio immobiliare è significativo (più di un Miliardo e 100 Milioni). Mancano informazioni fondamentali per ricavare come questa cifra è composta (riferimento analitico) ma anche i criteri di ammortamento. Non compaiono (ad una prima lettura) i relativi fondi di ammortamento, dato che se rapportato alla tipologia di attività, non permette di determinare preziosi elementi sul rapporto di efficienza dell’ affitto secondo criteri di mercato. Anche in questo caso un problema di trasparenza.

Ratei e riscontri sono altissimi ed è difficile capire la natura (di fatto il rateo e riscontro è pari al fatturato…). Purtroppo la mancanza di documentazione accompagnatoria al bilancio, pone difficili interpretazioni di lettura.

Un dato molto positivo è che l’ istituto si sostiene con i ricavi di servizio ed i trasferimenti regionali sono relativamente limitati (circa 8 Milioni). Inoltre l’ utile è in crescita, anche se le svalutazioni dei crediti sono elevatissime e pari a 29 Milioni (anche se questo può significare una maggiore attenzione alle corrette logiche di bilancio, rispetto agli anni passati).

Il dato che richiede più approfondimento ed appare molto problematico è il rapporto fra la voce terreni e fabbricati e la voce ammortamenti. Il dato è relativamente preoccupante. E corrisponde a 86 (1178 su 13,7). Naturalmente le nostre affermazioni possono essere anche incomplete o errate, essendo totalmente mancante la informazione sui fondi. Come pure la suddivisione fra immobili e terreni. Ma ad una prima lettura spensierata, l’ azienda sembra strutturalmente in perdita di parecchi milioni di Euro (almeo 20-30). Infatti 86 è il numero di anni necessari ad ammortizzare il patrimonio, con l’ accantonamento annuo. L’ attuale normativa fiscale prevede un rappporto di 33. 86 sembra un numero abbastanza alto anche in rapporto alla svalutazione dei crediti.

Se dobbiamo dare quindi un giudizio a caldo e basato su dati incompleti, appare che l’ azienda avrà in futuro grossi problemi di rinnovo del parco immobiliare, minando il funzionamento per le generazioni future (anche relativamente a breve).

Il giudizio finale deve essere dato da conoscenze più approfondite. Sicuramente la trasparenza del bilancio e delle sue poste deve aumentare in generale per tutta l’ amministrazione pubblica.

Crediamo che una maggiore trasparenza su tutti gli atti e su tutte le poste, possa aumentare i controlli e l’ efficienza della vita pubblica.

In questo caso, non si possono ricavare importanti informazioni dal bilancio. Sappiamo che l’ analisi è superficiale e da uomo della strada (non sono fatte analisi ulteriori sulla parte finanziaria, ecc. ecc.). Ma un patrimonio così ampio, richiede una maggiore trasparenza.

Se non ci fossero pesanti articoli di stampa in circolazione (anche in rapporto al fatturato ed al patrimonio) potremmo dire che la trasparenza è da migliorare. Proprio in rapporto agli articoli, possiamo dire che la trasparenza non è all’ altezza del fatturato e del patrimonio gestito. Un bilancio redatto in formato excel (anno 2010) da una impressione di pratiche superficiali nella redazione dello stesso e nella immagine che si vuole dare di se come ente.

E’ logico che non si possono fare valutazioni su un ente pubblico con lo stesso approccio destinato alle aziende private.

Ma la socialità deve comunque essere evidenziata in maniera chiara e trasparente. Meglio evidenziare i problemi e conoscerli, piuttosto che gestire una esplosione degli stessi quando non saranno più controllabili.

Alla prossima puntata…

Indicazioni Emerse

    • Necessità di aumentare i dati a disposizione su fatture e movimenti Trasparenza
    • Necessità di dare le retribuzione anche delle cariche politiche dell’ ente.
    • Si propone la creazione di un archivio informatico Web in cui per ogni amministratore pubblico  siano indicate tutte le cariche, le retribuzioni singole e complessive.
    •  Le cariche apicali e con retribuzioni adeguate, NON possono accedere ad incarichi professionali . Questo per evitare fenomeni di corruzione, subordinazione psicologica, distrazioni.
    • E’ necessario iniziare ad identificare i parametri di corretta gestione. Nel caso in esame, per esempio, è necessario puntare almeno a due parametri (case gestite/possedute per dipendente, fatturato per casa gestita/posseduta). Definire quindi un piano nel corso del tempo per il monitoraggio e continuo miglioramento dei parametri.
    • Esistono varie società collegate alla società principale Aler. Bisognerebbe capire se è corretta prassi (anche per l’ ottimizzazione dei costi) creare concatenazioni e ramificazioni, che fra l’ altro rendono più difficile l’ analisi del bilancio. Dalla documentazione letta non appaiono neanche tecniche di consolidamento di bilancio.
    • Rendere trasparente anche l’ accesso degli inquilini ai servizi. Si ritiene necessario pubblicare le dichiarazioni dei redditi anche per i soggetti che fruiscono i servizi dell’ Aler. La fruizione, potrebbe essere soggetta a tracciatura, per evitare abusi.
    • Approfondire se gli enti pubblici sono tenuti alla presentazione del bilancio secondo IV direttiva CEE.
    • Definire un obbligo civile a carico delle aziende pubbliche per classificare i criteri di ammortamento. Gli ammortamenti nelle aziende pubbliche definiscono una posta molto importante per definire in utile bilanci strutturalmente in perdita.

Rassegna Stampa

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/24/news/appalti_clientela_e_tanta_politica_cos_funziona_il_carrozzone_aler-32107441/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/milano-case-popolari-occupate-liberarle-giustizia-diventa/233144/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/compagna-boss-abusiva-sotto-sfratto-comune-assegna-casa-popolare/199475/

Allegati

Bilancio depositato con nota integrativa (non disponibile sul sito) https://determinazione.org/2012/11/18/caso-di-studio-aler/aler-26-11-12/

 

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Riflessione su come possono essere pagate le tangenti

Si parte come spunto di riflessione dal presente articolo :

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/05/08/news/bufera-per-il-caso-echovit-1.255976

Non si mette in dubbio la buona fede degli attori coinvolti.

La domanda che però ci poniamo (in una ottica di trasparenza) di trovare gli elementi per evitare che possano esserci dubbi nel corretto operato di un amministratore pubblico.

La sponsorizzazione dell’ auto da corsa del figlio di un amministratore pubblico è di per se un fatto che può essere assolutamente lecito e casuale. Anche da parte di aziende coinvolte nel business del settore pubblico.

Dietro certe operazione, ragionando in maniera astratta e svincolandosi dal caso specifico, si possono nascondere tangenti e corruzione.

Sicuramente un modo per risolvere il problema alla radice è quello di togliere l’ arbitrio in ogni fase della vita pubblica (soprattuto collegata alla scelta dei fornitori). Ma alla fine gli amministratori amministrano e qualche scelta la devono prendere.

Quali regole, possono governare azioni di questo tipo, distinguendo le transazioni corrette, rispetto a quelle non corrette, opache e fonte di corruzione ?

 

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Globalizzazione. Circolazione delle merci

Un punto che riteniamo importante è la circolazione delle merci nel mercato globale.

E’ un punto centrale (assieme alla manodopera) sul fenomeno della globalizzazione.

Meccanismi compensatori (dazi) potrebbero essere aggiunti verso merci che non rispettano certi criteri di qualità nel processo di produzione e/o nella qualità di gestione delle persone, o dell’ ambiente.

La problematica è di complessità enorme e di ramificazione importante. Ma se la globalizzazione è una grande conquista, questa deve essere governata perchè non diventi il più grande dei mali del nostro secolo. Queste misure renderebbero equa la battaglia e la competizione (in una ottica liberale) fra aziende nei vari paesi.

Supponiamo che una azienda cinese costruisca un pezzo per una macchina, ma contemporaneamente sversi nei fiumi e nell’ aria il risultato di quel processo di produzione. Il prezzo di vendita sarà inferiore (di molto) rispetto al prezzo dello stesso prodotto fatto in Italia o da una azienda cinese equivalente ma che rispetti criteri produttivi ambientalmente compatibili e criteri di gestione del personale (sicurezza del lavoro, ecc. ecc.). E’ interesse dell’ economia tendere non verso il prezzo inferiore, ma verso il sistema più sostenibile.

Articolo spunto di riflessione :

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/11/18/news/sequestrati_300mila_giocattoli_dalla_cina_fatti_con_gomma_che_causa_malformazioni-46891272/

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Ultimi segnali prima di una rinascita

Ecco dove siamo caduti.

Dal sito Aler
AVVISO AL PUBBLICO – Truffe finalizzate a false vendite

Sono pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini riguardanti proposte di vendita di appartamenti di proprietà di questa Azienda, effettuate direttamente da collaboratori di ALER Milano.
Il comportamento di questi sedicenti venditori è penalmente rilevante in quanto non hanno mai ricevuto mandato da parte di questa Azienda e non sono assolutamente autorizzati a tali attività.
Si ribadisce che le procedure in uso in ALER per la vendita degli alloggi sono esclusivamente di natura pubblica e pertanto realizzate mediante asta o vendita diretta all’inquilino residente nell’alloggio.
ALER si è già attivata presentando una denuncia all’Autorità competente.
Per quanto sopra, si fa espresso avviso a non accettare alcuna proposta di vendita di appartamenti con modalità diverse da quelle sopra descritte e si invita a contattare urgentemente ALER al seguente numero telefonico 02/7392.2267.

Il Direttore Generale
Avv. Domenico Ippolito

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Sciamano

I carabinieri hanno messo in pista un software interessante, per il controllo dell’ appalto e del subappalto.

Utilizzato nella Salerno – Reggio Calabria, sembra abbia caratteristiche molto interessanti.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/01/18/APbUSshB-sciamano_appalti_campo.shtml

Da approfondire.

Molto interessante.

Appoggiamo integralmente la proposta parlamentare che mettiamo in link.
Interrogazione su Sciamano

Cercheremo di capire meglio le caratteristiche.

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Conflitto di interesse, incompatibilità

http://www.linkiesta.it/blogs/post-silvio/caro-ambrosoli-dal-cda-rcs-dovrebbe-dimettersi-prima-e-non-dopo-le-primarie?nocache=1#comment-85130

Prendendo spunto da questo articolo è importante definire una legge su conflitto di interesse ed in generale incompatibilità.

Il governo Monti ha fatto delle azioni in questo senso ed alcune cose si stanno muovendo in generale.

Bankitalia

E’ bene andare nel dettaglio non solo delle evidenti incompatibilità, ma per stringere la maglia di cosa è compatibile e di cosa non è compatibile.

Non lasciando al singolo la discrezionalità, rischiano (sia in un senso che nell’ altro) di creare spiacevoli ambiguità e strumentalizzazioni.

Riferimento sui parlamentari

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Diritto di Manifestare e Diritto di Polizia. Dovere di Manifestare e Dovere di Polizia

Riportiamo gli eventi recenti. Che poi si ricollegano ad un nostro post dell’ anno scorso.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/11/14/Scuola-sciopero-europeo_7791741.html

Riteniamo saggio definire in maniera più stringente aspetti collegati al diritto di manifestare ed al diritto di esercitare le funzioni di Polizia.

Quando questi diritti oltrepassano i confini (da tutte le parti) si cade nell’ abuso.

Proponiamo di verificare le normative a riguardo e capire se gli abusi vengono da prassi accettate o altre ragioni.

Fra tutte :

1) Rinoscimento di chi è in divisa tramite un numero (riservato). Sanzioni per chi opera senza la chiara evidenziazione del proprio numero.
2) Sanzioni ed arresto per chi va in piazza con caschi, volto coperto, fa vandalismo, usa la violenza. Il carcere, per i casi più gravi. Pene alternative (sempre applicate) per tutti gli altri casi.

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Leggi per la riduzione della spesa. Ambito Sanitario

Ci sono alcuni interventi che possono dare risparmi. Il dettaglio permette di trovare piccoli miglioramenti.

Noi sosteniamo anche i piccoli interventi, indirizzati ad una migliore allocazione delle risorse della collettività.

Questo è un esempio di un intervento relativamente insignificante all’ apparenza.

http://www.repubblica.it/politica/2012/11/15/news/farmaci-46723392/.

Estrapoliamo alcune righe a riguardo :

“Nel frattempo a confortare la tesi della maggiore economicità della ‘cultura del farmaco equivalente’ arriva la decisione di Assogenerici, l’associazione dei produttori dei medicinali fuori brevetto, di tagliare i prezzi del 5% nel corso del 2013 “con un risparmio di 250 milioni per il Servizio sanitario nazionale”.

Naturalmente la nostra idea è quella di creare uno spazio anche in cui contestare (civilmente e con le idee) posizioni diverse.

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Legalità

Leggo da una dichiarazione dell’ avvocato Ambrosoli.

Ambrosoli: Via la Mafia dalla Lombardia
„Quello che bisogna far vedere da subito – ha detto – è che quella è una priorità: via la mafia dalla Lombardia è una priorità. Tradurre in azione? Se penso al mondo degli appalti penso all’assoluta necessità di monitorare i flussi di pagamento, all’assoluta necessità di svolgere controlli sui cantieri 24 ore su 24 per capire a chi appartengono i camion che si occupano del movimento terra, penso a delle verifiche a monte sull’identificazione dei soggetti contrattuali”. Ma anche responsabilizzare gli amministratori e gli operatori amministrativi della Regione creando una “alleanza contro la criminalità organizzata”.“

Nessuno potrebbe contestare la cosa ed il principio è legittimo. Sicuramente dal punto di vista tecnico è necessario elaborare una serie di proposte perchè tutto questo si traduca in realtà.

Si possono citare :

1) Controllo dei flussi finanziari di appalto e subappalto.
2) Controllo dei movimenti (dal punto di vista informatico) di attrezzature usate in cantiere e loro riconducibilità a soggetti autorizzati all’ appalto ed al subappalto.
3) Rispetto alla manodopera, assicurarsi tramite mezzi informatici che la presenza in cantiere avvenga solo ed esclusivamente a soggetti preventivamente registrati nel libro del lavoro (per evitare lavoro nero in tutte le fasi della filiera)
4) Cambiare la logica di tutta la gestione formale delle dichiarazioni Antimafia, sburocratizzando la procedura ed invece definendo verifiche sostanziali di conformità, in ogni punto dell’ appalto e del subappalto.
5) Impiego del sistema Sciamano per la gestione delle informazioni di appalto.

Il contributo di esperti può aiutare.

Il presente punto sarà esploso ed integrato, con il contributo di tutti.

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Ripartenza

Questo blog riparte.

Una serie di problemi, scuse, sonno hanno portato ad una interruzione improvvisa l’ anno scorso.

Ma il sonno della ragione genera mostri.

E  siamo tutti Ponzio Pilato di fronte ai problemi dell’ oggi. Solo capaci di lavarsi le mani e parlare, ma non di proporre.

Spero che avremo la forza di continuare.

Il sonno della ragione genera mostri

 

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Proposte PD

Proposte pd per lo sviluppo

Fai clic per accedere a progetto_alternativo_per_la_crescita.pdf

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Camera di compensazione, stock di debito e gioco del quindici

Il Gioco del Quindici credo che sia esperienza di ognuno di noi bambino.

Muovere denaro o muovere debito.

Una idea potrebbe essere quella di fare camere di compensazione via internet per gestire i debiti incrociati ed arrivare ad una gestione più efficiente, con annullamento incrociato dove possibile. A parte le complessità del sistema, il mio sospetto era che fosse una idea balzana.

Poi mi sono documentato via Internet e da fonti attendibili dell’ università di Genova (Dispense di storia della moneta), appare che le fiere di compensazione erano molto diffuse secoli fa. Poi la pratica è andata in disuso per l’ arrivo di forme più innovative di gestione del credito.

Questa gestione (che trovate spiegata nell’ interessantissimo documento che ho indicato) in una ottica Internet, potrebbe recuperare l’ efficienza ?

Un sistema che compensi i debiti tramite compensazione fra soggetti terzi è più efficiente ?

A ragione di logica si. Ma a riguardo della velocità di flusso di denaro (muovendo il buco invece che la tessera) l’ effetto è lo stesso ? In un sistema economico la velocità di circolazione è un dato importante al pari della quantità di denaro in circolazione.

Se muovo la tessera mancante (il debito), forse dovrei avere un effetto simile a muovere il credito, aumentando la circolazione.

Sulle cause poi della interruzione delle fiere di compensazione, storicamente sorpassate con strumenti più efficienti : non è che nella Superba, non sapevano cosa fosse internet e fosse diventato troppo scomodo fare le fiere di compensazione ?

Non è che i genovesi avevano visto troppo in là, ma con strumenti allora di difficile gestione ?

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Lavoro. Linee Guida

Che tipo di società vogliamo ? Che tipo di relazioni e di lavori vogliamo nella nostra società ?

Evidenziamo alcune parole chiave :

La persona deve essere al centro di tutto. Questo è il primo valore.

Meritocrazia.

Solidarietà.

Flessibilità.

 Stabilità e tranquillità.

Già dalle parole chiave emergono valori in contrapposizione.

Il vero aspetto che un legislatore si deve porre è quello di contrapporre e governare logiche diverse ed interessi diversi.

Meritocrazia. Non è possibile pensare ad un sistema che non ponga il merito come elemento centrale.

Solidarietà. Un sistema meritocratico deve aiutare sempre e comunque i più deboli, i più sfortunati.

Flessibilità. Le aziende hanno logiche che devono essere tutelate. Il lavoro deve essere incentivato, ma alle aziende deve essere garantita la continuità in caso di crisi. Inoltre la solidarietà e la stabilità non possono essere concetti garantiti a livello aziendale.

Stabilità e tranquillità. Più si creano le condizioni per relazioni stabili a livello sociale e più l’ economia può prosperare. Prendiamo per esempio la Cina. Ha tassi di risparmio privato molto elevati, in ragione del fatto che il welfare è praticamente inesistente. Questo fattore agisce negativamente sui consumi interni, che non sono ancora la ragione principale della crescita di quella economia.

E’ possibile ipotizzare la conciliazione di queste parole chiave all’ apparenza così in contrapposizione ?

Crediamo di si, anche se lo sforzo è complesso e assolutamente arduo.

L’ importante è però definire esattamente gli interessi e capire che le relazioni sul lavoro non sono solo fra azienda e lavoratore, ma fra azienda, persone, lavoratori, società nel suo complesso. Perchè gli interessi delle azienda (visti dalla azienda) e dei lavoratori (visti dai lavoratori), dovrebbero anche essere analizzati nel rapporto fra azienda e lavoratori nel suo complesso (visto dal punto degli interessi di tutta la collettività).

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Relazioni Industriali

Riportiamo alcune considerazioni prese dal sito di Confindustria Nazionale. L’ argomento lavoro è estremamente vasto e particolarmente complesso.

Dalle ricerche svolte (allo stato ancora non sufficientemente approfondite) manca un approccio sistemico, ma una concentrazione su alcuni temi particolarmente importanti.

Da una parte le organizzazioni sindacali pongono l’ accento particolarmente sulla riforma degli ammortizzatori sociali.

Dall’ altra le associazioni imprenditoriali puntano ad una riforma delle relazioni sindacali.

Crediamo che un punto di incontro stia in un sistema che esalti la flessibilità a vantaggio dei “Padroni” (usiamo il termine proprio per esaltare il concetto, invitando tutti a riflettere che nella attuale società siamo tutti “Padroni” in molte delle nostre azioni quotidiane) tutelando  al contempo la persona in quelle fasi di discontinuità della propria carriera (disoccupazione, cassa integrazione, sotto lavoro per il professionista, crisi aziendale per il piccolo imprenditore).   

http://www.confindustria.it/Aree/NewsPub.nsf/DOCST/074D8D67E27A06B5C12577AC00387247?OpenDocument

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Riforma degli ammortizzatori sociali

Iniziamo a fare il punto della situazione. Non è facile districarsi in Internet e fare un punto della situazione documentato.

Riportiamo comunque la proposta della CGIL che alla data è quanto di più strutturato sull’ argomento siamo riusciti a trovare.

http://www.cgil.it/tematiche/default.aspx?ARG=POLAV

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Proteste legittime. Quali limiti ?

Gli studenti stanno protestando contro la riforma Gelmini.

Non vogliamo parlare di questo.

Ma dei limiti legittimi di una protesta.

E’ giusto protestare bloccando stazioni ferroviarie, autostrade, manifestazioni ?

In una democrazia non dovrebbe essere possibile.

Nel rispetto di tutti.

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Lavoro. Torto e ragione

Il lavoro è un dramma in Italia. Le responsabilità sono di tutti. E di nessuno (quando si tratta di venire al dunque).

Imprese, politica, giustizia, diritti. Ecc. ecc.

Ma vogliamo citare questo, perchè dice molte cose corrette. Perchè una delle colpe è anche delle persone che il lavoro lo cercano.

Ho 24 anni, sono già laureato con lode a triennale e specialistica in informatica, in attesa di esame di dottorato. Lavoro come amministratore di sistema da quando ho conseguito la triennale presso la facoltà di giurisprudenza dell’università, laboratorio di informatica (oltre a fare libera professione nell’informatica forense con mia partita iva). Il lavoro l’ho cercato e l’ho trovato, tante altre proposte le ho rifiutate (tra cui una in banca a tempo indeterminato). Quindi poche chiacchiere, il lavoro c’è e dovete avere meriti e capacità. Vi racconto però quello che vedo tutti i giorni: flotte di studenti in giurisprudenza (futuri avvocati, magistrati, giudici, impiegati o quello che saranno) che vengono a chiedere la carta per la stampante: io gliela porgo e mi dicono “non sono capace di metterla, non l’ho mai fatto, mi puoi aiutare?”. Credo che quando gli offriranno un contratto da 800 euro al mese precario avranno avuto una proposta ben superiore alle loro capacità!!!!!!

Inviato da micheleferrazzano il 09 novembre 2010 alle 12:53

La verità è sempre in mezzo. Un difficile equilibrio fra diritti e doveri.

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Oltre il Pil. Quale indicatore per il futuro.

E’ necessario determinare nuovi indicatori.

Uno dei nostri link rimanda ad un articolo interessante sull’ argomento.

Crediamo valga la pena indirizzare alcuni sforzi per un nuovo sistema di metriche sullo sviluppo economico e sul benessere.

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Sinistra e destra. Quale categoria ?

In questo sito citiamo sia articoli di area di sinistra, sia articoli di area di destra.

Rivendichiamo l’ orgoglio di superare queste due categorie che nel 2010 sono meno delineate, precise e tagliate per descrivere la realta’ e le esigenze di tutti.

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