Lavoro. Torto e ragione

Il lavoro è un dramma in Italia. Le responsabilità sono di tutti. E di nessuno (quando si tratta di venire al dunque).

Imprese, politica, giustizia, diritti. Ecc. ecc.

Ma vogliamo citare questo, perchè dice molte cose corrette. Perchè una delle colpe è anche delle persone che il lavoro lo cercano.

Ho 24 anni, sono già laureato con lode a triennale e specialistica in informatica, in attesa di esame di dottorato. Lavoro come amministratore di sistema da quando ho conseguito la triennale presso la facoltà di giurisprudenza dell’università, laboratorio di informatica (oltre a fare libera professione nell’informatica forense con mia partita iva). Il lavoro l’ho cercato e l’ho trovato, tante altre proposte le ho rifiutate (tra cui una in banca a tempo indeterminato). Quindi poche chiacchiere, il lavoro c’è e dovete avere meriti e capacità. Vi racconto però quello che vedo tutti i giorni: flotte di studenti in giurisprudenza (futuri avvocati, magistrati, giudici, impiegati o quello che saranno) che vengono a chiedere la carta per la stampante: io gliela porgo e mi dicono “non sono capace di metterla, non l’ho mai fatto, mi puoi aiutare?”. Credo che quando gli offriranno un contratto da 800 euro al mese precario avranno avuto una proposta ben superiore alle loro capacità!!!!!!

Inviato da micheleferrazzano il 09 novembre 2010 alle 12:53

La verità è sempre in mezzo. Un difficile equilibrio fra diritti e doveri.

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