Fisco. Tracciabilità e meno burocrazia.

Si parla di burocrazia. Ne vogliamo dare un esempio :

Diventa obbligatorio comunicare alla motorizzazione il reale utilizzatore del veicolo al fine dell’annotazione sulla carta di circolazione nel caso in cui gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi siano utilizzati da un soggetto diverso dall’intestatario della carta di circolazione, per periodi superiori a 30 giorni, in forza di contratti o atti unilaterali.

questo è l’ ennesimo provvedimento che aumenta la burocrazia senza provocare nessun beneficio tangibile. Quella odiata burocrazia che non giova al rapporto cittadino – Stato.

Si potrebbero usare le nuove tecnologie. Identificare i tracciati fatti dalle macchine (con gli stessi strumenti utilizzati dalle assicurazioni) e subordinare lo scarico fiscale proprio ai dati prodotti (da presentare in caso di controllo fiscale). Meno burocrazia ma più concretezza.

Aumentare quindi la tracciabilità e la trasparenza dei dati per dare maggiore detraibilità.

Il problema vero (come evidenzieremo in un altro articolo) è che lo Stato, invece di avere la dignità di aumentare le aliquote fiscali, sta attuando una politica di continua riduzione delle spese deducibile. Ottiene lo stesso effetto (ai fini dei conti), ma con un disastroso rapporto con il cittadino (che si sente ingannato).

 

 

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