Preferenze

E’ importante la reintroduzione delle preferenze.

L’ elezione diretta e la scelta dei parlamentari è un aspetto fondamentale della democrazia.

La reintroduzione delle preferenze non deve permettere la tracciabilità del voto (in precedenza le preferenze venivano usate per controllare il voto dei singoli elettori sia per ragioni di voto di scambio, sia per controllo del territorio da parte di organizzazioni mafiose).

Le preferenze inoltre devono essere associate a collegi non troppo estesi per non dare luogo a costi associati alle campagne elettorali.

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Contratti di lavoro

Che selva di contratti di lavoro.

Co.co.pro, co.co.co, tempo determinato, tempo indeterminato, a chiamata, interinale…

E’ necessario uniformare le tutele e gli obblighi. Questo è da inquadrare in un percorso anche di ridefinizione delle tutele che abbiamo già proposto.

Le azioni che si possono determinare sono:

1) Riduzione delle tipologie di lavoro, definendo solo due categorie. A tempo indeterminato ed a tempo determinato. Il tempo determinato (a logica) dovrebbe costare di più rispetto a quello indeterminato, a parità di retribuzione per il lavoratore.  

Il tempo parziale dovrebbe costare su base oraria più di un corrispondente lavoro a tempo pieno.

2) Abolizione degli stage non retribuiti, sostituendoli con una revisione generale della formazione aziendale, eliminando gli abusi degli enti di formazione e permettendo alle aziende (dietro obiettivi chiari, definiti e rispettati) di introdurre nuove persone nel processo produttivo.

 3) In maniera oggettiva e non ipocrita nel mondo del lavoro sta succedendo che le persone attorno ai 50 anni sono espulse dalle aziende ed i giovani non riescono a trovare lavoro.

Il salario non deve quindi prevedere l’ anzianità, ma essere un fattore basato sulle competenze.

Il salario deve essere rapportato alle reali capacità. Quindi un giovane senza il sufficiente bagaglio operativo dovrebbe essere retribuito significativamente meno delle figure più esperte (ribadiamo la parola esperte e non anziane).

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Privacy

La legge sulla privacy è una legge che tutela diritti fondamentali, ma con oneri burocratici molto alti.

E’ necessario cambiare l’ impianto generale della legge sulla privacy.

Attualmente la parte burocratica è preponderante e fa perdere il senso dei diritti del cittadino.

La legge sulla privacy non deve accrescere la carta, ma i diritti fondamentali del cittadino.

E’ necessario quindi correggere l’ impianto per ridurre le comunicazioni necessarie, valorizzando il diritto alla tutela delle proprie informazioni, e della propria privacy.

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Sicurezza sul lavoro

E’ necessaria una profonda revisione della sicurezza del lavoro, per ridurre ulteriormente le morti sul lavoro, rispetto al cammino già intrapreso.

Operare una riduzione della burocrazia connessa alla sicurezza. La burocrazia orienta alla carta, piuttosto che alla sicurezza reale. L’ attuale impianto legislativo della sicurezza fa passare carta e poche informazioni. La sicurezza non deve riguardare le aziende ma gli attori principali che sono i lavoratori.

Un lavoratore che entra in un impianto o in luogo di lavoro, deve ricevere dettagliata informativa con i rischi a cui è soggetto. 

La sua formazione deve essere coerente con i rischi a cui è soggetto.

Il lavoro in nero deve essere fermamente colpito in ogni sede e con ogni mezzo.

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Ires e irap

Il sistema fiscale deve essere equo e non vessatorio. L’ introduzione della detraibilita’ dell’ irap ai fini ires, va in questa direzione.

Per sopperire ai minori introiti si puo’ aumentare l’ aliquota ires.

Il sistema fiscale italiano e’ debole con i forti e forte con i deboli.

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Sussidi e disoccupazione

La disoccupazione morde. Il problema e’ porsi la domanda di quello che e’ il modello di protezione sociale piu’ giusto, sostenibile ed efficace.

Ogni soluzione trovata deve rispettare alcuni principi.

1) basarsi sul principio di dignita’ della persona e non sul contratto di lavoro che la persona possiede. Non esistono lavoratori ma solo persone. Molto di piu’ : non esistono lavoratori a progetto e lavoratori a tempo indeterminato, o lavoratori a chiamata o interinali. Esistono solo persone.

2) essere sostenibile nel tempo. E’ opportuno definire degli scenari economici di riferimento per definire proposte che siano finanziariamente ed economicamente perseguibili.

3) deve permettere una forte flessibilita’ in uscita ed in entrata e contemporaneamente dare tutela effettiva e sotto il profilo psicologico al lavoratore.

Il modello che piu’ si adatta e’ quello alla danese. Massima flessibilita’ in uscita, ma sostegno immediato per il lavoratore.

Ci occuperemo di sviscerare i pregi ed i difetti del sistema per capire se la soluzione e’ percorribile anche in Italia.

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Manifesto ConsumAzione

ConsumAzione e’ l’ unione delle parole consumismo ed azione.

Ogni scelta di consumo e’ una scelta attiva che puo’ influenzare il nostro mondo.

Questo sito non si occupa di segnalare o influenzare le scelte di acquisto. L’ azione deve essere una scelta consapevole di un cittadino informato.

Questo sito si occupa di politica. Cioe’ definire proposte, analizzarle, approfondirle.

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