Giustizia. Il primo passo per il rilancio dell’ economia.

Sembrano due aspetti disgiunti. Ma noi consideriamo fermamente che esistono due fattori che possono rilanciare l’ economia :

1) abbassare il carico fiscale sull’ impresa e sui lavoratori.

2) procedere con una riforma della giustizia civile e penale.

La circolazione di beni e servizi ha bisogno di certezza del diritto e la certezza dei pagamenti.

L’ approccio degli ultimi governi è debole su questo fronte.  E’ necessario un approccio integrato su molti aspetti. Prendendo spunto anche da altri programmi.

Riduzione drastica dei tempi della giustizia civile e penale, anche con maggiori risorse da prendere eventualmente dai fondi destinati all’ impresa.

Le carriere dei magistrati devono essere in qualche modo collegate anche ai risultati di efficienza (da determinare con parametri oggettivi). Una diffusione anche a livello della amministrazione della giustizia della cultura della misurazione, con incentivazioni a tutto l’ apparato al raggiungimento di obiettivi e penalizzazione nei casi di sforamento palese degli stessi.

Revisione completa del recupero crediti. Attualmente le imprese sono doppiamente penalizzate. Da una parte i tempi della giustizia e tutti gli aspetti collegati alla legge fallimentare, penalizzano la certezza del recupero credito. Dall’ altra, lo Stato esige immediatamente l’ Iva dal fornitore. Se non ci sono risorse per estendere l’ Iva per cassa, si potrebbe pensare ad un meccanismo che porta sul cliente, l’ obbligo di versamento dell’ Iva (necessario in questo caso verificare in maniera approfondita le conseguenze).

Leggi più severi per la corruzione, per recuparere posizioni nelle classifiche internazionali sulla corruzione.

Rivedere i termini di prescrizione dei reati. Una giustizia equa e civile, non risolve i processi annullandoli.

Repressione evasione fiscale. Bisogna però parallelamente dare segnali forti di trasparenza ed integrità nella gestione pubblica. Perchè parte dell’ evazione è data da un carico fiscale elevato, ma anche da una intollerabile sensazione di spreco delle risorse. Inoltre per abbattare l’ evasione fiscale è necessario anche redistribuire in maniera tangibile il recupero dell’ evasione.

La legge sul falso in bilancio. Come più volte sostenuto, il falso in bilancio è il primo di una filiera di reati. La grande quantità di denaro liquido generato dal falso in bilancio, come pure dall’ evasione fiscale, va ad alimentare reati molto più gravi (riciclaggio per primo).

Una legge chiara, trasparente e rigorosa sulla incandidabilità a tutti i livelli (comunale, provinciale, regionale, statale, società pubbliche, società controllate).

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